Tutti gli Stati protagonisti della guerra per procura alla Siria (con divisione dei ruoli)

Tutti gli Stati protagonisti della guerra per procura alla Siria (con divisione dei ruoli)
di Iyad Khuder
(traduzione a cura di M.C.)

 

Secondo rapporti usciti anche sulla stampa statunitense, esponenti dell’amministrazione statunitense hanno dichiarato che gli Stati Uniti, avendo riconosciuto di non potersi permettere un’azione militare diretta contro la Siria, hanno deciso di scegliere una modalità bellica alternativa: una guerra per procura, grazie a gruppi salafisti/jihadisti/islamisti e a mercenari. Diversi altri attori, mediorientali e occidentali, giocano ruoli precisi in questo scenario:

·         Turchia e Libano del Nord (Tripoli e Akkar): offrono ospitalità a combattenti, servizi logistici e contrabbando di armi, spie e  uomini; inoltre ospitano le famiglie dei combattenti siriani come rifugiati e le utilizzano presso i media;

·         Qatar: finanzia sia l’approvvigionamento in armi che la disinformazione attraverso la sua tivù satellitare Al-Jazeera e altri canali (Al Jadeed in Libano, On Tv in Egitto, Orient Tv ospitata in Egitto e in altri paesi)

·         Arabia Saudita: finanzia sia l’approvvigionamento in armi che la disinformazione attraverso la sua tivù satellitare Al-Arabiya (canale saudita che trasmette da Dubai), Mtv e Future Tv (Libano), Safa, Wesal (canali salifiti che istigano all’odio settario)

·         Giordania: lavoro di intelligence, contrabbando di combattenti, ospitalità per le loro famiglie come rifugiati, e loro uso presso i media

·         Egitto, Tunisia, libia, Afghanistan, Pakistan, Cecenia: forniscono combattenti jihadisti (fra gli altri il giornalista britannico Robert Fisk ne ha incontrati molti ad Aleppo)
Francia e Gran Bretagna: lavoro di intelligence, telecomunicazioni high-tech e spionaggio. Oltre all’importantissimo lavoro diplomatico .

·         Unione Europea (*) e paesi satelliti  dell’Occidente in Asia, America Latina e Africa: seguono la politica francese e britannica nelle stanze internazionali (sanzioni, voti, conferenze)

·         Lega araba, Organizzazione per la Conferenza Islamica e anche organismi delle nazioni Unite come il Consiglio per i Diritti Umani di Ginevra: offrono  il contesto politico e normativo per i piani occidentali.
 

(*) dobbiamo senza dubbio includere l’Italia, che con il Ministro Terzi arriva a un appoggio nettissimo a favore dei gruppi dell’opposizione armata e a un boicottaggio altrettanto netto di qualunque sforzo per una soluzione pacifica e negoziale che faccia decidere ai siriani e in pace del loro destino (nota della redazione di sibialiria)

 

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marco ha detto:

Prima di tutto la pace.

Sono d' accordo con Ahmed. E l' invito deve essere rivolto in modo deciso verso tutti coloro che operano per i loro interessi senza preoccuparsi della vita dei siriani. Tra questi ci sono in primo luogo i gruppi armati, che non operano certo per la difesa dei civili, quindi chi afferma questo, chiunque sia, e' complice di chi fa e vuole la guerra. C' anche Assad, che difende il suo paese e il suo potere, ma facendo poca attenzione se questo costa la vita a chi non c'entra niente. Infine ma decisivi, I paesi occidentali e i paesi arabi che finanziano i gruppi armati, quindi sono in guerra contro la Siria e Assad. Noi possiamo influire sui paesi occidentali, ovviamente soprattutto sull' Italia. Possiamo e dobbiamo farlo, l' opinione pubblica in Occidente ha sempre un suo peso e dobbiamo aggregare le persone, molto disperse, contrarie al ruolo belligerante dell' Italia in questa guerra.

ahmed ha detto:

Da come scrive il Sig.Carlo nella presente rubbrica si potrebbe capire che il ministo terzi e' ebreo, oppure che e' stato ambasciatore d'Italia in Israele. Puoi rispondere sig. Carlo.

 

In secondo luogo non e' questione di sapere (per il sig. Terzi) o di non sapere dove sta la Siria geograficamente-commento quanto dice il Sig. Carniati Giuseppe . Non e' nemmeno una cosa che riguarda i mussulmani od i cristiani…il vero problema per me come siriano e' che questo mio tormentato paese e' ormai stremato fino in fondo…tutti ci giuocano all'interno, si sfidano e contribuiscono a far morire migliaia di persone innocenti tra cui donne e bambini. Basterebbe sapere che il 30 percento della case ad Aleppo sono distrutte e che piu' di1 milione di persone di Aleppo dormono nei giardini pubblici, nelle scuole o nelle case dei parenti quando sono capienti?

piero deola ha detto:

Il Papa,visto cosa ha detto e come si comporta,non si preoccupa certo dei cristiani di Siria. A lui interessa solo la politica di Israele visto che spesso va a Gerusalemme con la kippàh.

carlo ha detto:

terzi sa bene dove è la siria, è stato ambasciatore israeliano, possiamo considerarlo bene un ministro israeliano nel governo intaliano

Giuseppe Carniato ha detto:

Il ministro Terzi credo non sappia nemmeno dov'e' la Siria certamente parla per conto di qualche partito Italiano, non per conto degli Italiani, che già sanno cosa vuol dire disinformazione sull' estremismo islamico.

Spero sopratutto che i Cristiani in Siria non abbiano a soffrire di più di quello che già stanno soffrendo e che la visita del Papa in Libano non resti un episodio isolato su di loro