Un rapporto tenuto nascosto e una petizione

Un rapporto tenuto nascosto e una petizione

di Marinella Correggia

 

Ecco, tradotto in italiano, il Rapporto degli Osservatori della Lega araba in Siria, tenuto nascosto dal Qatar e dall’Arabia Saudita che hanno fatto naufragare la missione stessa. Gli osservatori non erano certo filogovernativi; oltre la metà provenivano dai paesi del Golfo che sostengono l’opposizione siriana. Eppure evidenziano le grandi responsabilità dei gruppi armati, e il fatto che spesso l’esercito nazionale agisca in reazione a loro attacchi. Per questo il rapporto non è stato accettato dai paesi del Golfo.

http://www.peacelink.it/conflitti/a/35517.html

Ed ecco la petizione promossa da Peacelink e Rete No War contro l’ingerenza armata e per una vera mediazione di pace

OLTRE 80 ASSOCIAZIONI DI DIVERSI PAESI DICONO

NO A INTERVENTI ARMATI IN SIRIA! NON SI RIPETALA TRAGEDIA DELLAGUERRA ALLA LIBIA!

CHIEDIAMO ALL’ONU E AI GOVERNI UNA VERA MEDIAZIONE PERLA PACE

Le sottoscritte organizzazioni non governative umanitarie e a difesa dei diritti umani chiedono con forza alle Nazioni Unite e alla comunità internazionale di agire immediatamente per fermare ogni tentativo di intervento militare straniero controla Siriae di favorire una vera mediazione svolta in buona fede.  Questa imperdonabile negligenza non può continuare.

Com’è noto, nei mesi scorsi c’è stata una crescente campagna mediatica internazionale sugli eventi in Siria, spesso basata su resoconti parziali e non verificabili, com’è già successo nel caso della Libia.

Quello che si sa è che sono in corso violenti scontri fra truppe governative e le truppe di insorti dell'autoproclamato Esercito di Liberazione della Siria, con basi in Turchia al confine conla Siria, e che questo crescendo di violenze ha già provocato enormi perdite anche di civili. I civili innocenti sono le prime vittime di ogni guerra.  Entrambe le parti armate hanno dunque responsabilità.

Ma l'intervento militare esterna non è assolutamente il modo per proteggere i civili e i diritti umani.

AFFERMIAMO CON FORZA CHE:

1) Il cosiddetto “intervento militare umanitario” è la soluzione peggiore possibile e non può ritenersi legittimo in nessun modo; la protezione dei diritti umani non viene raggiunta dagli interventi armati;

2) al contrario le guerre portano, come inevitabili conseguenze, ad imponenti violazioni dei diritti umani (come si è visto nel caso della “guerra umanitaria” in Libia);

3) l'introduzione di armi dall’estero non fa che alimentare la “guerra civile” e pertanto dev'essere fermato;

4) non è tollerabile che si ripeta in Siria lo scenario libico, dove una “no-fly zone” si è trasformata in intervento militare diretto, con massacri di civili e violazioni dei diritti umani.

VI CHIEDIAMO CON FORZA DI FAVORIRE:

1) una mediazione neutrale tra le parti e un cessate il fuoco: ricordiamo che la proposta avanzata da alcuni paesi latinoamericani del gruppo Alba è gradita anche all’opposizione non armata;

2) un’azione per fermare l’interferenza militare e politica straniera, volta a destabilizzare il paese;

3) il reintegro della Siria nel Blocco Regionale;

4) lo stop a tutte le sanzioni che attualmente minacciano il benessere dei civili;

5) una missione d’indagine internazionale parallela da parte di paesi neutrali per accertare la verità;

6) l'invio di osservatori internazionali che verifichino fatti e notizie che circolano attualmente privi di verifiche e di verificabilità.

 

ADESIONI

Italiane: 1) Associazione PeaceLink; 2) Albassociazione; 3) US citizens for Peace and Justice-Rome; 4) Fiom; 5) Ialana Italia – International Association Of Lawyers Against Nuclear Arms; 6) Rete No War Roma; 7) Comunità Internazionale di Capodarco – CICa; 8) Contropiano; 9) Associazione perla Pace; 10) associazione Liberigoj; 11) associazione Un Ponte per; 12) Associazione Yakaar Italia Senegal; 13) Centro Sereno Regis; 14) WILPF – Women's International League for Peace and Freedom – Italy; 15) Associazione nazionale di amicizia Italia Cuba – Circolo di Roma; 16) Rete romana di solidarietà conla Palestina; 17) Ecoistituto del Veneto Alex Langer; 18) Rete Disarmiamoli; 19) Comitato conla Palestinanel cuore; 20) Associazione Culturale Chico Mendes; 21) Associazione U.V.A; 22) Associazione Gattapelata; 23) Federazione Italiana Lavoratori Emigranti e famiglie; 24) Ufficio Missionario diocesano Pinerolo; 25) Arci Arezzo; 26) Forum ambientalista; 27) Pgs-Agis; 28) Fucina per la nonviolenza; 29) Comunità di Sestu; 30) Pdci; 31) Rete dei Comunisti; 32) Coordinamento donne Trieste; 33) Afs Intercultura Ci Salerno; 34) Circolo Legambiente Alta valle del Tevere; 35) Ashram Santa Caterina Napoli; 36) Solidarité Nord-Sud-Onlus; 37) Comitato per la pace; 38) Associazione Germogli; 39) Auci-Rm; 40) Senza paura onlus; 41) Associazione Stelle cadenti; 42) Comitato Legamjonici; 43) Il Dialogo; 44) Casa della pace e della nonviolenza; 45) Comitato pace convivenza solidarietà Danilo Dolci; 46) Unacremona onlus; 47) Amici di Cuba gruppo "Italo Calvino" Piombino; 48) Amici della Mezza Luna Rossa Palestinese; 49) Coordinamento Donne Trieste; 50) AFS Intercultura C.L.Salerno; 51) Comitato per la pace Faenza; 52) Associazione Radda per l'Ecuador; 53) Circolo della Decrescita "Invertirela Rotta" e Cantieri Sociali del Chianti; 54) Associazione Terra Santa Libera; 55) AssociazioneLa Strada; 56) Associazione Pellerossa Cesena; 57) Egerthe; 58) Centro Documentazione Manifesto Internazionalista; 59) Circolo culturale Popilia; 60) H.E.W.O.-Bagnoregio onlus; 61) Gap Parma; 62) Trentino Solidale; 63) associazione Giolli;  64) associazione di promozione sociale "Gli Amici della Filangieri"; 65) associazione Italia-Nicaragua circolo di Livorno; 66) Associazione Lo Sguardo di Andala; 67) Forum Belgrado; 68) Liberacittadinanza; 69) Covenpri; 70) Movimento Politico di Liberazione Per il Bene Comune.

Non italiane: 70) International-Lawyers (Switzerland); 71) Centre de Recerca Humanisme Emergent (Spain); 72) Canadians for Action on Climate Change (Canada); 73) Peace of the Action (USA); 74) Avalon International (USA); 75) Humanist Association (Hong Kong); 76) Filef Buenos Aires (Argentina); 77) Asociacion civil “LPG 2007” (Venezuela); 78) Circulo Bolivariano Antonio Gramsci Caracas (Venezuela); 79) Palestine Civil Rights Campaign (Lebanon/Usa); 80) Plataforma "No ala Guerra Imperialista" de Madrid (Spain); 81) Frevemun – Frente Venezolanos del Mundo.

I responsabili delle varie associazioni sono a disposizione.

La petizione è stata firmata finora anche da oltre mille persone

http://www.peacelink.it/campagne/index.php?id=91&id_topic=4

 

 

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