Potere al Popolo e la guerra: lettera aperta

Cari compagni,

vi scriviamo in ritardo, non avendo potuto contribuire  alla stesura del programma della lista “Potere al Popolo”; situazione dettata – oltre che dalla concitazione del momento – dal fraintendimento che a questo compito fossero demandati intergruppi composti da realtà ben più importanti di quelle che noi cerchiamo di rappresentare.

Programma del quale, comunque, apprezziamo – tra gli altri– alcuni punti presenti nel capitolo Pace e disarmo quali: la rescissione di tutti i trattati militari, il ritiro delle missioni militari all’estero, la cancellazione del programma F35 e degli altri programmi militari. Qualche perplessità suscita, invece, l’assenza – nel programma – di un pur vago accenno a guerre (che vedono la partecipazione del nostro Paese) tutt’ora in corso  – come quella alla Siria e al Donbass – a quelle a bassa intensità –  come quella contro la Corea del Nord – a politiche aggressive costellate di sanzioni – come quelle rivolte contro la Russia o il Venezuela.

Certamente, sarebbe ingeneroso pretendere da Potere al Popolo – nata, in poche settimane, come lista che aggrega diverse organizzazioni politiche e quindi diverse sensibilità – posizioni nette e chiare sulle suddette questioni che, ci auguriamo, possano essere affrontate e discusse, magari dopo le elezioni. Quello che qui ci preme , comunque, sottolineare è l’inopportunità che – a quanto viene ventilato sulla Rete – alle candidature possano accedere anche personaggi che in questi anni si sono distinti per il loro SPONSORIZZARE LE SUDDETTE GUERRE, sia attraverso una sistematica demonizzazione dei (purtroppo pochi) compagni che vi si opponevano (additati, in alcuni casi come “emissari” di Assad, Putin, Chavez, Gheddafi…) sia attraverso campagne di falsificazione della realtà condotte in combutta con la peggiore feccia dell’informazione mainstream.

Certi della vostra sensibilità, vi esprimiamo la nostra stima e i nostri auguri.

 

La Redazione di sibialiria.org

 

You may also like...