Castaldo, cerchiobottista a 5 stelle – e strisce

Chi accusa il neo vicepresidente del Parlamento europeo Fabio Massimo Castaldo di essere pro-Assad, si può davvero tranquillizzare. Per due ragioni. La seconda più rivelatrice della prima.

La prima. E’ vero che nell’autunno 2016 Castaldo andò in Siria con altri eurodeputati. Ma, come precisa in un’intervista, non fu lui a organizzare la delegazione. E, spiega, non ha mai detto di non credere che il governo siriano abbia usato le armi chimiche a Khan el Assal; anzi, ha detto che se le ha usate è un pazzo e che comunque i crimini di guerra vanno giudicati da tribunali internazionali.

Seconda ragione, nota a pochi: pochi mesi prima, Castaldo aveva organizzato con pompa magna al Parlamento europeo la presentazione della mostra Caesar (eccolo, veemente, alla presentazione:), una delle principali operazioni di demonizzazione del regime siriano; una mostra bollata come fake, ad esempio, da una ricerca del sito statunitense di sinistra Counterpunch ). Ma si può pretendere che Castaldo si informi, prima di agire?

 Di certo, Castaldo non avrà nominato la mostra mentre, tutto orgoglioso, a Damasco stringeva la mano ad Assad. Ma quest’ultimo non sapeva nulla? Davvero i politici sono esseri curiosi.

Il cerchiobottismo è sempre più tipico del M 5 stelle (e strisce). Quello che lo farà forse vincere, raccattando voti a destra e manca. Basti pensare alla visita negli Usa del presidente del Consiglio in pectore Luigi di Maio: per rassicurare che il Patto Atlantico non si tocca, anzi!

Quanto all’accusa, a Castaldo, di essere “amico della Russia”, nessuno si preoccupi: i 5 stelle (e strisce) spiegano di essere prima di tutto “pro Italia”, dunque non amano le sanzioni economiche perché danneggiano le imprese dello Stivale ben più dell’orso russo, che anzi su questa base sta sviluppando una certa autosufficienza.

Infine: sui soldi. Si sa che i parlamentari europei sono dei paperoni. Percepiscono netti oltre 6.000 euro al mese, poi hanno tutto ma davvero tutto rimborsato e pagato e anche di più. Quindi lo stipendio lievita. Ebbene, di quanto si decurtano i bravi 5 stelle? Di 1.000 euro al mese.

 Marinella Correggia

 

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