Un falso-falso video ISIS per riabilitare John McCain?

Fino a ieri c’era la campagna stampa (condotta anche da “autorevoli” media main stream) che pretendeva di additare i video delle esecuzioni effettuate dall’ISIS come dei “falsi”. Ora c’è qualcosa di più subdolo. Un video (400.000 letture su Youtube)  che sarebbe stato trafugato da fantomatici hacker ucraini “anti-NATO” (‘Cyber Berkut‘) da “un dispositivo di un componente dello staff del senatore repubblicano statunitense John McCain durante un viaggio in Ucraina”. Il quale si è affrettato a twittare “Un troll russo afferma che io avrei messo in scena un’esecuzione Isis”, aggiungendo poi di sentirsi “orgoglioso di essere il loro primo avversario.” Insomma, una astuta mossa di pubbliche relazioni – costruita con uno sbracato falso video – che si direbbe realizzata per far dimenticare la foto (questa si, assolutamente vera) che ritrae McCain chiacchierare con il leader dell’ISIS Abu Bakr Al Baghdadi.

Un video che non si comprende per quale motivo avrebbe dovuto essere realizzato (o, addirittura portato in Ucraina) e che riprende un set che non avrebbe potuto, in nessun modo, ricostruire l’esecuzione purtroppo vera, di Foley o di altri. Basti osservare il bianco del fondale (se fosse stato per effettuare un kromakey con le ormai “celebri” immagini del deserto, avrebbe dovuto essere blu o verde), l’assenza sul set di un ventilatore per simulare l’effetto del vento,  il dominio http://ciber-berkut.org dei sedicenti “hacker ucraini anti-NATO”, che risulta essere stato registrato in Nuova Zelanda….

Ci sarebbero poi tante altre clamorose incongruenze ma, considerato il caldo che fa, si può chiudere qui questo articolo.

Francesco Santoianni

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