Ieri, oggi e domani! Buon compleanno, rivoluzione cubana

Buon compleanno, rivoluzione cubana! Nei tuoi 56 anni di vita (il 1 gennaio) non ti sei accontentata di instaurare il socialismo in un’isola a due passi dall’impero dell’egoismo capitalistico e del consumo idiota. Hai sempre mantenuto la solidarietà internazionalista per la quale tutti ti stimano: anche nei tuoi momenti più difficili hai lavorato nei paesi impoveriti del mondo, negli epicentri del bisogno, portando moltissimi medici e maestri senza privilegi là dove agenzie gli occidentali si davano al business sull’altrui miseria. 

Buon compleanno, rivoluzione cubana!  Da molti anni ti impegni a livello dell’Onu contro le guerre e le aggressioni imperialiste. I pacifisti dei paesi guerrafondai devono sapere del coraggio della tua politica estera, negli organismi delle Nazioni unite a New York e a Ginevra, fin dalla guerra del Golfo nel 1991; e devono sapere che i tuoi ambasciatori rimanevano sotto le bombe nei paesi aggrediti, senza fuggire come gli altri. Basterebbe questo a esserti grati per sempre.

Buon compleanno, rivoluzione cubana! Dal sogno di un cubano e un venezuelano, Fidel e Hugo Chavez, è nata 10 anni fa l’Alleanza Alba, un nuovo modello internazionale di relazione fra paesi e popoli, un milagro di solidarietà e un asse per la pace. Speriamo che presto accolga anche paesi africani e asiatici. Cambierebbe il mondo.

Buon compleanno, rivoluzione cubana! Agli inizi degli anni 1990, rimasta economicamente e politicamente sola, mantenesti i tuoi principi e iniziasti, seppur obtorto collo, un esperimento especial di indipendenza verso l’ecosocialismo. Un esperimento tuttora unico al mondo, che cercava la fuoriuscita dal petrolio e dall’economia estrattiva, per una nuova matrice produttiva e nuovi stili di vita. Un salto non nel passato ma nel futuro, un modello di eguaglianza ecologista che, perfezionato, sarebbe necessario per il futuro del pianeta – se la specie umana vuole avere un futuro.

Buon compleanno, rivoluzione cubana! Spero che tu sia davvero un bastione inespugnabile, grazie ai tre attributi della cubanità come di descrive Ernesto Wong Maestre: l’unità fra la maggioranza del popolo e il governo, la solidarietà internazionalista, i giusti principi.

Buon compleanno, rivoluzione cubana! La tua perseveranza ha riportato a casa i 5 eroi. Ma il 2015 sarà un anno di sfide pericolose per te. Attenzione agli Stati uniti! Cosa c’è dietro il disgelo con Cuba proprio mentre si rigelano i rapporti con Mosca e si congelano quelli con il Venezuela? Lo ha detto lo stesso presidente Obama: “I cambiamenti in corso nei rapporti con Cuba non costituiscono una ricompensa o una concessione a Cuba. Li stiamo promuovendo perché stimoleranno un cambiamento nel popolo di Cuba e questo è il nostro principale obiettivo”. E’ sempre il destino manifesto a guidare quel paese, quando agisce militarmente come quando conduce guerre economiche e conquiste soft.

Aspettano di mangiarti viva le multinazionali agrarie, minerarie, turistiche, informatiche, e la moneta estadounidense, e un’ambasciata che sarà piena di spie, e le stesse Ong nordamericane “per i diritti umani”. Adesso te lo dicono in tanti, da fuori, ma te lo dicono senza essere riusciti a cambiar nulla a casa loro!

Comunque, il governo e la parte più politicizzata della popolazione cubana sono molto chiari a proposito del gioco in corso, e se questo diventerà chiaro all’intera popolazione, l’invasione degli Unni non avverrà. Anzi, magari per reazione di difesa all’economia distruttiva degli Usa, o all’economia dell’effimero (la soft economy) di altri paesi capitalisti, svilupperai ancor meglio un’economia della salute, dell’indipendenza alimentare ed energetica, della ricerca e applicazione nel campo della tecnologia per tutti.

Buon compleanno, rivoluzione cubana! Sarà difficile che tu riesca a sensibilizzare il cattivo alunno del Nord, perché le virtù non sono contagiose (le malattie sì). Fra il capitalismo consumista e l’indipendenza internazionalista, qui influenzerà chi? Per esempio in Occidente sembra difficile perfino in tempo di crisi orientare la maggioranza (ma limitiamoci a una rilevante minoranza) a un cambiamento della matrice produttiva e di consumo.

Buon compleanno, rivoluzione cubana! Con l’augurio che presto porterai le scolaresche in gita a Guantanamo, liberata finalmente dalla presenza dei torturatori. Noi qui, intanto, in questa parte del mondo, facciamo il nostro dovere, impegnandoci a sfrattare dai paesi europei le Guantanamo nostrane: le basi militari Usa e della Nato. Fuori dalla Nato, fuori alle guerre!

 

 

Marinella Correggia

 

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