Siria: l’assurda bufala dei “barili esplosivi”

2470254-rusty-olio-barili--corrosione-contenitori-per-l-39-olio-combustibile-e-altriSi è appena spenta la bufala dei “cecchini di Assad che sparano sulle donne gravide” – una “notizia” davvero incredibile e, ovviamente, fatta propria da praticamente tutti i media mainstream – ed ecco diffondersene un’altra, ancora più inverosimile: Assad sta facendo bombardare la popolazione di Aleppo con “barili carichi di esplosivo, catrame e chiodi”.

Ma perché mai l’esercito siriano, che non difetta certo di bombe, si industrierebbe a usare un’arma così naïf? La risposta la dava, già un anno fa (quando questa bufala cominciava a circolare), Guido Olimpio, “esperto del Corriere della Sera”: “Forse (Assad) vuole preservare l’arsenale nel caso di uno scontro con forze di invasione.”. “Preservare l’arsenale”? Cioè, Assad, pur mandando un costoso elicottero e un equipaggio, impiega barili per risparmiare un po’ di bombe? E dire che questi “barili” non sono neanche “fatti in casa” ma, addirittura, importati dalla Russia, come suggerisce Olimpio: “E dove sono costruiti? Le scritte in cirillico rappresentano un indizio o semplicemente sono dei «gusci» usati per preparare gli ordigni?”

Ma Olimpio supera se stesso quando, un anno dopo, tenta di spiegare l’”evoluzione tecnologica” che avrebbero conosciuto questi barili: “Inizialmente – come ha spiegato il bravissimo blogger Brown Moses che ha condotto delle ricerche – erano innescati accendendo una lunga miccia, un sistema pericoloso per gli equipaggi degli elicotteri che li trasportano.” Più che pericoloso, ci sarebbe da aggiungere, davvero bizzarro in quanto, (come capirebbe chiunque) se la miccia si rivela corta rispetto al tempo di caduta, il barile esplode in aria senza fare troppi danni; se si rivela lunga, invece, non esplode nessun barile in quanto questo si spappola al suolo facendo uscire esplosivo, catrame e chiodi. Non devono essere stati inconvenienti rari visto che l’Olimpio aggiunge: “Successivamente sono stati dotati di dispositivi che li attivano con l’impatto al suolo.” Cioè, un detonatore! Il buon vecchio detonatore che da sempre serve le bombe di aereo! E, allora, perché – in nome di Dio! – invece di “bombe” ci si ostina a parlare di “barili”? Ci arriviamo subito. Intanto, occupiamoci del “bravissimo blogger Brown Moses”, punto di riferimento dell’esperto del Corriere della Sera, Guido Olimpio.

Chi sia Brown Moses (pseudonimo di Eliot Higgins) ci è raccontato da lui stesso. Trent’anni, impiegato, due anni fa viene licenziato da un’azienda di Leicester, nel Regno Unito. Non avendo nulla di meglio da fare, si mette davanti ad un computer e, visionando filmati su youtube comincia a “specializzarsi nello studio di armamenti”, in particolare quelli utilizzati nel conflitto siriano; campo del quale – per sua stessa ammissione – non sapeva assolutamente nulla. Diventa ben presto una “celebrità”, punto di riferimento di innumerevoli media come BBC, Financial Times, CNN, Guardian, Sky…. Per il New Yorker Brown Moses è “il migliore esperto sulle munizioni usate nella guerra in Siria”; per il nostrano Huffington Post, addirittura, “una sorta di bibbia per conoscere quali armi circolano in Siria”.

Perché i media, invece che su autorevoli istituti di studi militari (come, ad esempio il SIPRI o Jane’s) si siano appoggiate alle opinioni di un dilettante (“Prima della Primavera araba non sapevo di armi niente più del possessore medio di una Xbox”) non è chiaro. Forse perché avevano bisogno di battezzare come “ esperto” qualcuno che consacrasse ad ogni costo le bufale messe in giro dai “ribelli siriani” e dai loro sponsor. Comunque sia, parrebbe che la “fama” abbia, progressivamente, dato alla testa al buon Brown Moses il quale – archiviato l’”impegno” che aveva caratterizzato i suoi primi “scoop” (armi croate usate nel conflitto siriano, bombe a grappolo…) – è finito a raccattare, freneticamente, sul web qualsiasi immondizia apponendole il timbro “approvato dall’esperto”. Tanto ai media mainstream basta quello. Con qualche eccezione, per fortuna. Come dimostra la magistrale inchiesta del Premio Pulitzer Seymour Hersh sui gas impiegati a Goutha che – al pari di un’altra inchiesta pubblicata, addirittura, dal New York Times – smentisce ogni responsabilità di Assad nella strage.

L’ultimo livello della china che ha preso Brown Moses è certamente costituito da una sfilza di video, foto e grafici… prove che dovrebbero, a suo dire, attestare l’esistenza dei “barili” sganciati da Assad. Non fosse per la tragedia che si tirano dietro, ci sarebbe da sghignazzare davanti alla sgangherata realizzazione di queste “prove” raccolte da Brown Moses. Che altro fare, infatti, davanti alla foto (fig. 4), (che si pretenderebbe, evidentemente, scattata in un elicottero, in volo, dell’esercito siriano) nella quale si vede una mano che accende la miccia di uno dei tanti “barili” depositati alla rinfusa sul pianale. Oppure davanti (fig, 3) alle due nuvolette nere – si direbbero uno scalcinato fotomontaggio – che, a dire di Brown Moses, attesterebbero l’esplosione di due barili dalla miccia troppo corta (ma perché mai le due nuvolette stanno alla stessa quota? Due elicotteri, ognuno con un altrettanto maldestro artificiere?). Che dire poi di questo “barile” che sarebbe caduto da un elicottero e che risulta, invece, talmente integro da permettere un taglio così netto della lamiera? Ancora più integro, poi, questo altro “barile”. Qui invece un “barile” si infila nel terreno (senza uno straccio di cratere), esplode (come pretenderebbe di attestare lo squarcio) senza che venga lasciata alcuna traccia sul resto dell’involucro (ancora perfettamente tubolare).

Ma, visto che si era parlato di esplosivo nei “barili”, eccolo qui, in questo video; curiosamente identico alla calce che abbonda lì intorno e, per di più, caratterizzato dagli stessi grumi (che non possono essere presenti in una polvere esplosiva). Strano poi il taglio netto alla lamiera di quest’altro ”barile esplosivo”. Come è stato realizzato dai “ribelli”? Con un “flex” (motosega circolare)? E le scintille? E, sempre a proposito di incongruenze, che credibilità hanno – in quale manuale di medicina militare sarebbero riportate – le formule riportate nella fig. 8 che pretenderebbero di calcolare la mortalità a seconda della parte del corpo colpita dai frammenti contenuti nei barili?

La descrizione delle incongruenze delle prove, e delle buffonate, presentate da Brown Moses potrebbero continuare per pagine e pagine ma non vogliamo togliervi il piacere della scoperta. Ritorniamo, invece, alla domanda di prima: perché i media stanno battendo la grancassa dei “barili esplosivi”? Bombe certamente l’aviazione di Assad ne ha sganciate; qualcuna certamente ha ucciso anche innocenti. Non sarebbe bastato parlare di quelle ?

Evidentemente no. Parlare semplicemente di “bombardamenti” avrebbe rischiato di rivelare all’opinione pubblica (che si direbbe stia cominciando ad aprire gli occhi) la realtà della battaglia che si sta consumando oggi ad Aleppo. Uno scontro tra esercito siriano e “ribelli” che, asserragliati all’interno di quartieri densamente abitati, lanciano da lì i loro attacchi utilizzando le nuove armi (antiaereo e anticarro) oggi fornite ad essi, soprattutto, da Francia, Arabia saudita e Qatar. Una battaglia che sta uccidendo anche centinaia di inermi civili. E considerato che l’immagine dei “ribelli” è stata finalmente, accomunata, in vasti strati dell’opinione pubblica, a quella di terroristi, c’è bisogno di qualcosa che ribalti questa immagine su Assad e il suo esercito. E cosa c’è di meglio per questo che propagandare l’esistenza di ordigni “efferati” quali barili carichi di esplosivo, catrame e ferraglia lanciati dagli sgherri di Assad sui mercati, sulle scuole, sulla gente?

 Barili, quindi. Se ne parlava (poco) anche un anno fa. Ma ora incombe la Conferenza di pace “Ginevra 2” indetta per il 22 gennaio, mentre per il 24 è previsto l’incontro tra delegazioni del governo di Damasco e dell' opposizione siriana. Potrebbe rappresentare la fine dell’aggressione alla Siria e, quindi, la definitiva debacle diplomatica per l’Occidente e le Petromonarchie. Che stanno facendo di tutto per sabotarla. E, quindi, su ogni TV: “barili”, “barili, “barili”.

 

Francesco Santoianni

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dubitare per sopravvivere ha detto:

A me pare che si ciurli un pò troppo. Mi si vuole fare credere che il bidone nella foto, il cui link è stato postato da francesco da ros, questo per intendersi:

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=628399227213595&set=a.617993641587487.1073741828.617975041589347&type=1&relevant_count=1 , è la stessa cosa dei barili nella foto all'inizio di questo articolo. Messa così è innegabile che la bomba abbia, in parte, l'aspetto bidonesco,  come le bombe, una americana Daisy Cutter, o la ATBIP Russa, sembrano bidoni e se qualcuno vuole far credere cose che non sono, ecco che "normali" bombe termobariche, diventano i temibili bidoni assassini.

Wallace ha detto:

basta andare a leggere la  bacheca di Ouday detto Soso (chi segue le vicende siriane sa di chi stiamo parlando) per capire che la storia dei barili è vera, visto che lui ne vanta l'uso da parte dell'Esercito Arabo Siriano…

alexfaro ha detto:

Allora quel cd"barile"bomba del video,a me sembra una normalissima bomba da 500 KG,forse di quelle dette spezzioniere,esplosivo- incendiarie?

mentre x le 2 foto seguenti credo che si tratti di fotoshop anche fatti molto male!

X cui…

un saluto

Alexfaro

Gentile Francesco da Ros. Intanto mi scuso per il ritardo con il quale ho letto e, quindi, pubblicat oil suo commento. Comunque non riesco a vedere di quali "barili bomba" mostrerebbe il video che mi ha segnalato visto che si tratta di una inequivocabille bomba di aereo a caduta libera.Il fiotogramma tratto da Facebook che mostra un ordigno le cul alette stabilizzatrici appaiono quasi più grandi dell'contenitore di esplosivo non so proprio cosa possa essere. Potrebbe trattarsi di un fotomontaggio. Di certo, per considerazioni aereodinamiche che le risparmio,  nessuna bomba di aereo potrebbe essere utilizzata con alette così grandi. Un barile? Non vedo proprio come farebbe la lamiera di un "parile" a reggere  durante la caduta della bomba il movimentio di torsione di alette così grandi.

 

francesco da ros ha detto:

Gentile Francesco non le voglio intasare di post l'articolo ma guardi cosa ho trovato,

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=628399227213595&set=a.617993641587487.1073741828.617975041589347&type=1&relevant_count=1

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=628364200550431&set=a.617993641587487.1073741828.617975041589347&type=1

è incredibile vero?

Temo che ci siamo sbagliati a negare l'uso di questo ordigni…. Sono veramente perplesso perchè credevo fossero dei palesi fake, come anche lei aveva evidenziato.

francesco da ros ha detto:

I video che provengono da Aleppo sembrano (aimè) confermare la presenza e l'uso di questi barili (e se fossero "semplici" bombe sarebbe meno peggio?), come pure i nefasti risultati: http://video.gelocal.it/nuovavenezia/mondo/siria-barili-bomba-su-aleppo-e-strage/23876/23932.

Penso si possa difendere la Siria e la sua laicità, dall'attacco contro questo paese, senza necessariamente omettere o difendere gli errori (o il pugno di ferro) del governo, là dove siano i civili a soffrirne.

Francesco

alexfaro ha detto:

Caro, Francesco(Santoianni)anche il sottoscritto,circa un anno fa ha avuto un feroce scambio di opinioni sia con il"giornalista"RAI Amedeo Ricucci,come anche,mi pare,con il blogger"Dr Gonzo"(al secolo Cristiano Tinazzi)proprio sulla questione dei"barili esplosivi"nei rispettivi blog;

dove sostenevo dati tecnici alla mano che la notizia dei cd"barili di morte"era estremamente improbabile,proprio,x le ragioni,che hai ben evidenziato tu,poi visto l'intervento di alcuni troll(uno x tutti il saccente Alberto Savioli)x non mangiarmi il fegato,ho lasciato pedere!

Comunque x farla breve anchio considero questo personaggio(Brown Moses)solo un propalatore di fuffa(lgs aria fritta)del tutto privo di capacità analitica ed esperienza nel campo della tecnica militare e degli armamenti,del quale sono appassionato da ormai 40 anni,avendo sull'argomento una biblioteca di tutto rispetto,di alcune centinaia di testi(libri,più altrettante riviste)sia in italiano che anche in inglese,tedesco,spagnolo,russo ecc…e seguendo quasi quotidianamente alcune decine di siti o blog specialistici di tecnica militare e degli armamenti.

ps

se vuoi approfondire od informarti meglio puoi andare qui:

http://www.amedeoricuci.it

http://ildottorgonzo.wordpress.com

tanti saluti di buon anno 

Alexfaro

dubitare per sopravvivere ha detto:

Ammesso che questa storia sia vera, considerato il numero di barili filmati e/o fotografati che risultano essere apparentemente intatti, o appena un pò deformati, chiaramente indicano che non sono esplosi. Quindi, si evince che come mezzo, è altamente inefficente, e assicura solo uno spreco di materiale. Il bombone piantato a metà in terra, sinceramente pare essere stato piantato. Il terreno pare essere troppo compatto per permettere una penetrazione tale e senza che il resto mostri deformazioni (si parla di bidoni di lamiera, non di ogive che hanno forma, spessore e velocità tali da poter giustificare l'assenza di deformazioni e/o la penetrazione in un terreno compatto) senza parlare che intorno non sembra che sia stato smosso il terreno. Curioso che il nostro non abbia fatto diagrammi o elaborato formule che spiegano come mai, tanti di questi bidoni inesplosi, non sembrano presentare deformazioni compatibili con una caduta libera di almeno 100 m di altezza. I misteri della fisica, le cui regole, dal 9 11 2001, sembrano essere state stravolte.

Gentile Francesco, ho dato una rapida occhiata ai video che mi ha segnalato:

Per quanto riguarda il video

https://www.youtube.com/watch?v=1ipPPf1d29g, https://www.youtube.com/watch?v=4HkxIVXN9Ds

credo non si tratti affatto di una “miccia” ma (per quel poco che mi è dato di sapere di artiglieria) di un sistema per attivare il detonatore di una bomba a caduta libera (perché di questo si tratta, non certo uno dei famosi barili riempiti con “catrame, esplosivo e chiodi” che stanno impazzando sui media)

Non so su cosa si basi il titolo del video “Syrian regime Barrel Bomb Being Dropped” considerato che non si intravedono mostrine o stemmi ; in ogni caso il vestiario degli addetti mi sembra estivo il che farebbe escludere si tratti dei bombardamenti su Aleppo di questi ultimi mesi.

L’affermazione secondo la quale i “ribelli siriani” non avrebbero elicotteri spero sia corretta ma non ci giurerei sopra.

Per quanto riguarda il video https://www.youtube.com/watch?v=uPGTJcU820c. Che si tratti di un bombardamento mi sembra ovvio. Non capisco, comunque, perché questo sia etichettato come effettuato con “barili” considerato che dal video questo non si evince. E il tentativo di Brown-Moses (al quale va tutta la mia disistima) di affermare ciò evidenziando alcuni confusi fotogrammi http://brown-moses.blogspot.it/search?q=barrel mi sembra degno del personaggio.

Per quanto riguarda il video https://www.youtube.com/watch?v=uPGTJcU820c anche a me il furgone che passa sembra essere di un “civile”; ma, considerato che l’automezzo si trova bel lontano dal punto colpito dalla bomba, non capisco cosa questa affermazione possa significare. Tra l’altro, nel mio articolo avevo segnalato che la tecnica dei “ribelli” è quella di asseragliarsi in quartieri densamente abitati e da lì sferrano gli attacchi con (anche con missili terra-aria).

Il video https://www.youtube.com/watch?v=etDJ1S7Q__c mostra l’estrazione del detonatore di una bomba d’aereo parzialmente esplosa e tranciata nella sua parte posteriore. Tutto qua. Spero non darà credito a rottami di ferro (credo si tratti di pezzi di lamiera della stessa bomba) che dovrebbero accreditare l’ipotesi del “barile”.

Avessi più tempo a disposizione, probabilmente, mi sarei accorto di qualche altro dettaglio e avrei potuto darle una risposta più completa. Spero di potergliela dare nei prossimi giorni.

In ogni caso, la ringrazio delle segnalazioni e, augurandomi che continui a seguire Sibialiria, la saluto cordialmente e, visto che ci siamo, le faccio i miei sinceri auguri di Buon Anno.

Francesco Santoianni

francesco da ros ha detto:

Gent.Le Santoianni, ho letto attentamente il suo articolo, come faccio normalmente con tutti gi articoli di SibiaLiria. Devo dire che mi ha lasciato perplesso per una serie di considerazioni che le espongo. 1) Brown Moses (http://brown-moses.blogspot.it/) mi è sembrato tutto fuorchè un dilettante (al di là di cosa facesse prima), molti suoi articoli mi sembrano approfonditi e dettagliati, inoltre non si può dire che le sue accuse siano contro una sola parte, ci sono molti articoli contro i fondamentalisti, ne ho visto uno sulla possibilità che stessero usando delle bombolette chimiche. 2) Lei parla di propaganda e dice che di fatto l'uso non è attestato se non ho capito male… ma devo dire che su youtube ho trovati molti video in proposito. Possiamo discutere su chi vengano lanciati, magari vengono fatti cadere su postazioni ribelli e non sulle città, ma che siano usati mi pare non ci sia dubbio. 3) lei smonta alcuni video poco probanti, ma in questi due che ho trovato https://www.youtube.com/watch?v=1ipPPf1d29g, https://www.youtube.com/watch?v=4HkxIVXN9Ds, mi pare non ci siano dubbi sul fatto che bombe di un certo tipo, tutte uguali, vengano accese con una miccia e lanciate da un elicottero! 4) In questo video https://www.youtube.com/watch?v=uPGTJcU820c innegabilmente un ordigno viene lanciato da un elicottero (non vi sono elicotteri dei ribelli che io sappia, no?) e cade a terra esplodendo. Forse cade su postazioni ribelli, ma li vicino vedo passare un furgoncino che ha tutto l'aspetto di essere civile. (simile al precedente: https://www.youtube.com/watch?v=2PCMZ6twA1E) 5) Questi abitanti di Aleppo https://www.youtube.com/watch?v=r81LEPxF–I pare si trovino sotto le bombe esplosive di cui lei scrive. 6) Quest'altro video mostra dei ribelli che sembra stiano disinnescando uno di questi ordigni (https://www.youtube.com/watch?v=etDJ1S7Q__c), potremmo anche ipotizzare che simili ordigni vengano fabbricato apposta a scopo di propaganda, ma questi sembrano mostrare segni di impatto e i video sopra testimonierebbero il loro uso. Insomma per concludere penso si possa discutere sulla propaganda che aumenta il loro numero, sul fatto che l'esercito siriano li usa principalmente contro i salafiti, ma non sul fatto che esistano e vengano usati. Negare i video che attestano il loro uso, finisce per renderci meno credibili e asserviti alla propaganda, come sostengono "i nostri detrattori". Grazie, Francesco