Siria – Una scheda degli ultimi mesi per capire meglio questo drammatico settembre

13syria-cnd-articleLarge-v2Aprile 2013– Nasce “Lo Stato Islamico dell’ Iraq e del Levante” che si dichiara appartenente ad al Qaida

Premessa, si sa poco di come sia strutturata al Qaida a livello globale, quindi quando si parla di lei tutti i verbi vanno intesi al condizionale e tutte le informazioni andrebbero integrate con espressioni che mettano in guardia il lettore rispetto a quanto riportato. Per non appesantire i testi scrivo questa avvertenza solo all’ inizio della mia cronaca ma dovrebbe essere ricordata ogni volta che leggiamo o ascoltiamo notizie di al Qaida. Sicuri invece sono i morti che i terroristi (colpiscono infatti anche civili) quedisti provocano e sicura è anche l’esistenza di ambienti islamici molto diversi, pacifici, che rappresentano la stragrande maggioranza dei musulmani.

Ad aprile c’è l’ annuncio dell’unione tra il Fronte al Nusra e lo Stato Islamico dell’ Iraq, considerata l’al Qaida dell’ Iraq. La nuova aggregazione si chiama “Stato Islamico dell' Iraq e del Levante”, nome che comparirà spesso nelle cronache dalla Siria degli ultimi mesi e molte volte senza essere associato ad al Qaida a cui dichiara di appartenere. Nell’ occasione Abu Bakr al Baghdadi capo dello Stato Islamico dell’Iraq ha dichiarato anche di aver addestrato e finanziato al Nusra sin dalla sua nascita avvenuta a inizio 2012. Il Fronte al Nusra è il più numeroso ed efficiente gruppo armato tra quelli che combattono il governo siriano. Forte soprattutto nel Nord è stato fondamentale per l’ attacco ad Aleppo. Molti tra i suoi miliziani sono stranieri, originari di almeno una decina di paesi diversi.

 

7 Maggio – Annuncio di una nuova Conferenza di Pace a Ginevra

In occasione della visita a Mosca del Segretario di Stato USA Kerry è stata annunciata una nuova Conferenza internazionale a Ginevra per cercare una soluzione pacifica alla guerra siriana. Al momento del suo annuncio la Conferenza viene prevista verso il 15 giugno. Dovrebbe ripartire dalle conclusioni della Conferenza di pace tenuta a Ginevra il 30 giugno 2012 che furono accettate da tutti i paesi presenti ma interpretate in maniera diversa dagli attori principali.

 

22 Maggio – Incontro ad Amman dei paesi “Amici della Siria”

Incontro in Giordania del gruppo dei paesi che si definisce “Amici della Siria”. Per saperne di più leggere “Gli amici della Siria, costruttori di guerra”  http://www.sibialiria.org/wordpress/?p=1648

Secondo alcuni osservatori l'appuntamento di Amman, presente Shabra, presidente provvisorio della Coalizione Siriana, avrebbe già ridimensionato le aspettative di pace per l' annunciata Conferenza di Ginevra e sancito una svolta in direzione di un intervento militare occidentale.

 

27 Maggio – Il Consiglio esteri dell' Unione Europea non rinnova l' embargo alle armi in Siria

Il Consiglio degli esteri dell' Unione Europea non ha rinnovato l' embargo alle armi alla Siria. Le altre misure verso Damasco sono state confermate ma sull' embargo alle armi ha vinto la richiesta di Gran Bretagna e Francia che fin dal novembre 2012 insistevano per poter fornire liberamente armi ai gruppi armati che combattono contro Assad. L’embargo poteva essere confermato solo dall’ unanimità dei paesi dell’ Unione e il 27 maggio non si è trovato accordo su nessuna decisione. L’ unica scelta condivisa è stato il rinvio di eventuali forniture di armi a dopo il primo agosto, per dare una speranza alla Conferenza di Ginevra che in quel momento era prevista a inizio luglio.

 

28 maggio – La Coalizione siriana discute per una settimana il suo allargamento.

La Coalizione siriana, l’ opposizione riconosciuta dall’Occidente, discute per una settimana la richiesta di Arabia saudita e Stati Uniti di allargare il coordinamento ad ambienti diversi. Le vicende egiziane di luglio hanno poi mostrato come Riad e Washington non abbiano sempre una strategia comune, a fine maggio invece gli osservatori ritenevano che esistesse tra i due paesi una assoluta unità di intenti e che dietro la richiesta saudita di allargare il Consiglio della Coalizione ci fossero gli Stati Uniti. La lunga discussione sui nuovi entrati costringe la Coalizione a rimandare l’elezione del suo nuovo presidente.


 

5 giugno – Incontro Russia-USA-ONU su Ginevra2

Si incontrano diplomatici statunitensi e russi con l’ incaricato dell’ ONU Brahimi per discutere dettagli relativi alla Conferenza di pace prevista a Ginevra. C’è un rinvio ad un nuovo incontro il 25 giugno, con un intervallo tra i due vertici di ben 20 giorni. Il rinvio, come si capisce nei giorni seguenti, è dovuto alla svolta statunitense a favore dell’appoggio militare alla opposizione, svolta che sarà annunciata il 13 giugno e che evidentemente il 5 giugno era già prevista o ritenuta possibile.

 

5 giugno – Il governo siriano annuncia la riconquista della provincia di Qusayr.

Dopo settimane di intensi combattimenti l’ esercito siriano riprende il controllo della strategica provincia di Qusayr. Nei combattimenti l’ esercito siriano è aiutato dai libanesi di Hezbollah, il gruppo sciita che partecipa al governo del Libano e controlla il sud del paese dei cedri. L’ offensiva dell’ esercito governativo si trasferisce ora nelle province di Homs e di Aleppo.
 

13 giugno – Svolta USA verso l’ appoggio diretto ai gruppi armati motivata con il possesso di prove (anche questa volta non mostrate) dell’uso di gas letali da parte di Assad

Il 13 giugno dopo giorni di polemiche tra la Casa Bianca e gli ambienti americani che spingono all’ intervento armato, nei quali spicca l’ex presidente democratico Clinton, viene annunciata una svolta nell’ atteggiamento statunitense verso la guerra siriana. Gli USA forniranno direttamente ai gruppi dell’ opposizione armata ad Assad armi più potenti e sofisticate. La scelta viene giustificata con l’ esistenza di prove dell’ uso di armi chimiche da parte del governo di Assad. La quasi totalità degli osservatori ritiene invece che la svolta sia dovuta all’ offensiva vincente di Assad che sta riconquistando importanti province del territorio siriano.
 

22 giugno – A Doha nuovo incontro del gruppo “Amici della Siria”. Qatar: “Prese decisioni segrete”.

Nuovo incontro del gruppo dei paesi Amici della Siri a Doha (Qatar). Tema del summit è l’ aggiornamento della strategia dopo la svolta statunitense per l’ appoggio militare all’ opposizione e il congelamento di Ginevra2.

Questo incontro è per ora l' ultimo del gruppo Amici della Siria. A inizio luglio gli avvenimenti egiziani pongono il Cairo in una posizione diversa rispetto agli altri paesi e nelle settimane successive ci sono conflitti su varie questioni tra sauditi e Qatar. Diventano fisse anche le differenti posizioni nei paesi occidentali con Germania e Italia più caute e Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti più aggressivi. La riunione di Doha sancisce il sostegno all’opposizione armata siriana, aiuto che ogni paese esercita in modo diverso, fornendo armi o appoggio politico o logistico. Ma le posizioni esplicitamente più aggressive come quelle del Qatar mettono in imbarazzo i paesi più prudenti.

 

25 giugno – Ultimo incontro dei diplomatici di Stati Uniti, Russia e ONU verso Ginevra2.

Nuova riunione degli esponenti della diplomazia statunitense, russa e delle Nazioni Unite per discutere di Ginevra2. L’ incontro si svolge nella data prevista ma probabilmente è già stato deciso che la Conferenza è rimandata. Infatti non viene neanche fissata una nuova riunione. Visto il momento favorevole all’ esercito siriano sul campo di battaglia l’ opposizione non vuole assolutamente trattative ma aiuto in armi e intervento militare per ribaltare la situazione.

 

6 Luglio – Jarba eletto presidente della Coalizione Nazionale Siriana

Sabato 6 luglio a Istanbul viene eletto presidente della Coalizione Nazionale Siriana Ahmad Jarba, leader della tribù Shamar. Jarba, proveniente dalla Siria orientale e sostenuto dall’Arabia Saudita, nel ballottaggio con Sabbagh, uomo d’affari appoggiato dal Qatar, ha preso 55 voti dai 115 consiglieri della direzione della Coalizione contro le 52 preferenze andate all’altro candidato. Il nuovo presidente succede a Khatib dimissionario nel mese di marzo e appartiene al gruppo politico che fa riferimento a Kilo, uno scrittore, dissidente storico, considerato appartenente alla sinistra siriana.

12 luglio – Gli scontri nell’opposizione armata siriana e i legami di al Qaida con l’Esl, alleato dell’Occidente.

 “ Un alto responsabile dell' esercito siriano libero, Kamal Hamami, è stato ucciso a Latakia da esponenti di Al Qaida, Lo rende noto il portavoce dell' Esl Qassem Saadeddine, citato dalla BBC. Hamami“stava incontrando membri dello Stato Islamico in Iraq e nel Levante per discutere piani di battaglia”, ha detto il portavoce.“Mi hanno telefonato per dirmi che hanno ucciso Hamami e uccideranno tutti quelli del Consiglio supremo militare”, ha precisato. ” (Ansa.)

Questa notizia dell’ Ansa dimostra i legami tra al Qaida, a cui è affiliato lo Stato Islamico dell’ Iraq e del Levante, e l’Esl, l’ esercito libero siriano sostenuto dall’ Occidente. Un legame sempre più evidente tanto che in questi primi giorni di settembre alcuni militari USA hanno dichiarato di non volere combattere in Siria per al Qaida. Le poche righe dell’ Ansa confermano che Esl e Al Qaida preparano strategie insieme, nonostante i rischi che si corrono a frequentare gli ambienti terroristi anche come alleati. Ma nessuno approfondisce e verifica nei dettagli queste rivelazioni anche se sono fornite da una fonte facilmente rintracciabile, il portavoce dell’ Esl.

 

29 luglio – Rapito il gesuita Padre Dall' Oglio, inizia un’altalena di voci e di versioni diverse.

Nella serata del 29 luglio si diffonde la notizia del sequestro del gesuita padre Paolo Dall’ Oglio. Il religioso, schierato apertamente con l’ opposizione armata ad Assad tanto che si definiva il cappellano della rivoluzione, sembra che volesse incontrare il capo dello Stato Islamico dell’ Iraq e del Levante Abu Bakr Baghdadi. Non è chiara la missione che lo stesso Dall’Oglio aveva dichiarato di voler compiere e in queste settimane si sono accavallate voci diverse, sul sequestro, sullo scopo della missione e infine sulla sorte di Dall’Oglio. Per aver qualche dettaglio in più è utile leggere “Sulla misteriosa missione di Padre Dall’ Oglio” http://www.sibialiria.org/wordpress/?p=1795 .

 

Agosto – La crisi egiziana oscura la guerra in Siria, poi il 21 agosto la denuncia di una strage con gas letali.

Nel mese di agosto l’ Egitto oscura la guerra siriana finchè il 21 agosto viene denunciata una presunta strage con armi chimiche vicino a Damasco. Iniziano i giorni cruciali che potrebbero portare ad un intervento armato di paesi stranieri in Siria e c’e’ la clamorosa presa di posizione contro la possibile guerra di papa Francesco Bergoglio. Ogni giorno ci sono novità imprevedibili e gli scenari sono in continua evoluzione.

Leggere qualcosa di quello che è successo nei mesi precedenti potrebbe aiutare a capire meglio gli avvenimenti attuali, soprattutto per chi non ha seguito molto la crisi siriana iniziata nei primi mesi del 2011.


 

Marco Palombo
 


 

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