Fidel. Auguri, e grazie anche per la Pace

fidel castroBuon compleanno a Fidel Castro! Fra i tanti aspetti del suo agire politico, ricordiamo il suo ruolo di attore internazionale contro le guerre infinite; anzitutto per prevenirle. Come è stato per  Hugo Chavez.

Non c’è dubbio che Fidel abbia sempre ispirato il fermo impegno di Cuba in tutte le sedi (a cominciare dall’Onu) contro l’incubo della guerra nucleare. ma anche direttamente contro le guerre imperialiste che ci hanno fatto ingollare con la “dittatura mediatica”, per citare una sua espressione.

Un breve riepilogo sul ruolo di Cuba di fronte alle cinque guerre di bombardamenti portate avanti dall’Occidente e dai loro alleati.

Novembre 1990, Iraq. Il Consiglio di sicurezza dell’Onu approva una risoluzione che autorizza il ricorso alla forza contro l’Iraq e un ultimatum per il 15 gennaio. E’ in pratica l’avallo alla terribile guerra che seguirà. Cuba, membro non permanente del Consiglio quell’anno, è l’unica a votare risolutamente contro – insieme allo Yemen. La Cina si astiene.

Baghdad, 1991. Un medico cubano di origine palestinese, Anuar, aiutava i colleghi iracheni nell’emergenza del dopoguerra e dell’embargo. In seguito, le brigate mediche internazionali di Cuba mandate negli epicentri del bisogno sono diventate un grande esercito pacifico.

Jugoslavia 1999. Sul quotidiano Granma il 25 marzo Cuba immediatamente esprime la propria posizione contro la “ingiustificata aggressione Nato contro la Jugoslavia, capeggiata dagli Stati uniti”, senza autorizzazione Onu. Pochi giorni dopo Fidel invita gli jugoslavi a “resistere, resistere e resistere”: lo ricorda anni dopo nel suo articolo Le guerre illegali dell’impero  parlando di un “unipolarismo oltraggioso, sostenuto da un impero guerrafondaio, che si erge a polizia mondiale.

2001, Afghanistan. Il 23 settembre Fidel Castro avverte che attacchi militari Usa sull’Afghanistan potrebbero avere conseguenze catastrofiche e dichiara l’opposizione di Cuba sia alla guerra che al terrorismo. Anni dopo, nel 2009, Fidel spiega che il ritiro del Nobel per la pace da parte di Barack Obama è stato un “atto cinico” visto il continuo impegno di guerra in Afghanistan “incurante delle vittime”, e visto che gli Usa sono una super potenza imperiale con centinaia di basi militari dispiegate in tutto il mondo e duecento anni di interventi militari".

2003, Iraq. Alla vigilia della nuova guerra annunciata, quasi tutti gli ambasciatori e relativi staff partirono in fretta. Non Cuba. L’ambasciatore e parte dello staff rimasero là, sotto le bombe, e per noi pacifisti dell’Iraq Peace Team, quell’ambasciata era un’isola di pace. L’ambasciatore partì solo all’arrivo dei marines: “non riconosciamo gli occupanti” ci disse salutandoci.

Marzo 2011. Fidel Castro, in un suo articolo del 3 marzo, chiede al mondo di sostenere la proposta negoziale per la Libia avanzata da Hugo Chavez, appoggiata ufficialmente dai paesi dell’Alba: “Il presidente bolivariano sta portando avanti un encomiabile sforzo per trovare una soluzione senza l’intervento della Nato in Libia. Le sue possibilità di successo saranno maggiori se egli otterrà l’appoggio di un ampio movimento di opinione a favore dell’idea, prima che si verifichi l’intervento armato e non dopo, per evitare che i popoli debbano veder ripetere altrove l’atroce esperienza dell’Iraq”. Se i movimenti e i popoli avessero dato seguito a questo appello, i paesi dell’Alba sarebbero diventati mondialmente un “pool di pronto intervento per la pace”. Chi, negli ultimi due anni – diciamo dall’inizio della guerra Nato alla Libia – ha sperimentato la difficoltà dell’impegno per la pace, nell’assordante silenzio della sinistra occidentale e del fu movimento pacifista, è a Cuba, al Venezuela e a pochi altri che ha fatto riferimento. Non a caso, nel  corso dei bombardamenti, è un cubano (Rolando Segura di Telesur) il giornalista che a Tripoli si discosta dall’esaltazione mediatica della guerra e della “rivoluzione”. Nel frattempo, da Cuba, Fidel definisce le operazioni Nato "un crimine mostruoso" e "genocidio".

2012 e 2013, Siria. Cuba si oppone ai tentativi di spacciare per umanitaria l’ingerenza Nato e petromonarchica in Siria. A questa ingerenza anche armata che ha fomentato una guerra devastante, Cuba e pochi altri – fra questi Venezuela, Bolivia, Nicaragua – hanno detto no in molte circostanze, quasi in solitudine, sia a Ginevra (Consiglio dei diritti umani dell’Onu) che a New York (Assemblea generale dell’Onu, l’ultima volta in maggio, i soliti 12 no e 57 astenuti). All’apice della propaganda internazionale, l’ambasciatore cubano a Ginevra dopo il massacro di Houla dichiarava: “(…) Il più elementare senso di giustizia deve impedire che si attribuiscano responsabilità a partire da semplici insinuazioni di parti interessate a promuovere la destabilizzazione e l’intervento militare straniero in Siria, per i quali i paesi della Nato dedicano notevoli risorse, finanziando e armando un’opposizione che soddisfi le loro ansie di cambio di regime in questo paese (…). La condotta di alcuni membri della Nato nella regione dell’Africa del nord e del Medio Oriente, i loro ingiustificabili bombardamenti, i crimini contro i civili indifesi e il silenzio complice di fronte alle azioni d’Israele contro il popolo palestinese, sostengono le tesi che non è precisamente la promozione e la protezione dei diritti umani la legittima motivazione del dibattito che oggi ci occupa“. (…)

Marinella Correggia

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alexfaro ha detto:

Accidenti!chiedo scusa,ma nella fretta di rispondere al tuo articolo ho completamente dimenticato di associarmi agli auguri di compleanno x il compagno Fidel,al quale auguro,naturalmente altri 100 di questi giorni!

A parte che sono concorde con il tuo pensiero su Cuba,x essere più precisi,nel 1991,fu l'allora presidente Gorbaciov,il quale con la sua approvazione,al CdS dell'ONU,permise lo scoppio della cd 2^ guerra del golfo,come hai detto bene tu,infatti non x niente poi ci fu il cd"colpo di stato" dell'agosto 1991,tentato da una parte dell'establishment Sovietico,che però non riuscì,ma riuscì più tardi quello fatto da quell'ubriacone e filo-occidentale di Boris Eltsin,il quale era secondo me d'accordo con Gorbaciov(o nella migliore delle ipotesi,Gorbaciov venne ricattato o peggio!)

Non x niente qui in occidente sia Gorbaciov che Eltsin sono considerati degli "eroi democratici"nonostante che il cd"corvo bianco",abbia fatto sparare contro la sede della Duma nel 1993,causando centinaia se non migliaia di vittime,cosa che nemmeno Hitler aveva mai osato fare.

Non parliamo poi del primo(Gorbaciov)del quale i miei amici Russi,pensano peste e corna,le opinioni,variano dal più grande coglione,al peggior traditore della storia dell'URSS,della 2^ metà del XX° secolo.

ps

puoi togliermi una piccola curiosità,ho capito che è un'alga,ma a cosa serve la spirulina? 

Alexfaro

Caro Alex, ovviamente il ruolo della Russia è centrale, nel diverso esito fra Libia e Siria, hai ragione. Ma nell'articolo volevo sottolineare la posizione di un piccolo paese molto saggio, che dal 1991 (quando l'Urss votò a favore dell'ultimatum all'Iraq) a oggi non ne ha sbagliata una sulle guerre imperialiste con pretesti! Dovremmo tutti ringraziare Cuba e sostenerla in tutti i modi (anche comprando la spirulina di Cuba presso i negozi del commercio equo…è un'alga molto salutare e la fa un'impresa statale, scusate la pubblicità)

alexfaro ha detto:

Cara Marinella,sono totalmente d'accordo con il tuo articolo sul compagno Fidel;

Però vorrei solo approfondire un punto.

Che é questo:

Dopo la "cazzata"(a mio parere)dell'astensione al CdS dell'ONU sulla Libia fatto da Russia e Cina,nel 2011

Oggi queste ultime si sono come sul dirsi"fatte furbe"e sulla Siria hanno opposto il loro veto,all'istituzione di una no fly zone x ben 3 volte,con grande smacco dell'Occidente e dei suoi sodali Arabi delle petromonarchie del Golfo Persico.

NON x niente,come tu ben sai,la Russia oltre ad avere una base navale a Tartus(Siria)unica nel Mediterraneo,ha rinnovato(nel 2000 mi pare)il trattato di alleanza e mutua assistenza politico/militare della durata di 20 anni stipulato nel 1980(mi sembra)dall'allora URSS di Breznev con la Siria del presidente Assad(padre)in questo trattato,del quale molti non ne sanno un bel nulla,ma dalle fonti(poche) che ne parlano,dovrebbe contenere,una clausola più o meno,simile al famoso articolo 5 dell'atto costitutivo della NATO,il quale dice più o meno così(vado a memoria)

>Qualora una delle parti contraenti venisse aggredita militarmente da una parte esterna al presente trattato,entrambe le parti contraenti risponderebbero all'aggressione in essere con tutti i mezzi sia militari che politici a loro disposizione>

Ora NON x essere pignolo ma secondo te Obama e sodali,sarebbero così folli da intervenire in Siria nonostante il veto di Russia e Cina,posto al CdS dell'ONU?Col rischio di scatenare una guerra mondiale(la quale diventerebbe de facto nucleare) 

A mio parere tutti i discorsi di Obama sulla"linea rossa"delle cd"armi chimiche"(mai usate dal governo Siriano)sono fatti x"spaventare"(x così dire)Putin,Ji Xin Ping,x costringerli ad astenersi sulla Siria(vds il caso Libia)ma dobbiamo sempre ricordare che nel 2011 il presidente Russo era Medvedev e non Putin!

A mio(modesto)parere tra i due c'é una bella differenza,sia caratteriale che di carisma,fose dovuta al fatto che Vldimir Vladimirovic,é cresciuto x così dire nel KGB,quindi di quello che si nasconde dietro la diplomazia e la politica internazionale ne mastica forse molto di più di Medvedev,x cui il"giochino"Libico questa volta NON riuscirà,ne sono abbastanza sicuro!(l'alternativa sarebbe,come ho detto sopra una guerra totale,cosa che spero NON avvenga mai)

un saluto

Alexfaro