Siria, la voluta incertezza su Ginevra2 e l’alleanza tra Occidente e islamismo sunnita.

1luglioSiria, la voluta incertezza su Ginevra2 e l’ alleanza tra Occidente e islamismo sunnita.
di Marco Palombo
 
25 giugno, nessun accordo nell' incontro tra ONU, Russia e USA su Ginevra2
 
Nell' incontro che si è tenuto martedì  a Ginevra tra l’ incaricato ONU Brahimi, i viceministri agli esteri russi Bogdanov e Gatilov e la sottosegretario USA per gli affari politici Wendy Sherman non si è raggiunto un accordo su alcuni punti fondamentali della Conferenza di pace prevista, ma non ancora sicura, in Svizzera. Il precedente incontro era avvenuto il 5 giugno e in questo lungo intervallo le novità più rilevanti nella guerra siriana sono state il cambio di strategia degli Stati Uniti, che armeranno alla luce del sole i gruppi antigovernativi, e l'elezione in Iran del nuovo presidente Rohani. I punti di disaccordo tra USA e Russia nell’ incontro del 25 giugno sono stati relativi ai partecipanti siriani alla Conferenza, la presenza dell’ Iran e la data dell’appuntamento. Al vertice di martedì non è stato neanche fissato un nuovo appuntamento per ridiscutere le questioni irrisolte.
 
Questa  settimana si vedranno invece Kerry, segretario di stato USA, e Lavrov, ministro degli esteri russo, per parlare della situazione siriana nel suo complesso non solo della Conferenza. La notizia del prossimo incontro dei massimi responsabili diplomatici russi e statunitensi è giunta a Ginevra nel corso della riunione del 25 giugno e considero un pessimo segnale che il prossimo vertice russo-statunitense non sia dedicato esclusivamente alla Conferenza di pace, anche se come al solito le informazioni sul dialogo diplomatico sono molto scarse ed è sempre difficile sapere e capire cosa stia succedendo.
 
Il 24 giugno al Consiglio esteri dell’Unione Europea i ministri hanno discusso di Siria alla presenza di Barroso e del segretario della Nato Rasmussen.
 
Lunedì 24 a Bruxelles al Consiglio esteri dell’UE si è discusso della guerra siriana con la presenza dei ministri degli esteri dei 27 paesi dell’Unione e del commissario Barroso. Ha partecipato ad una parte della riunione anche il segretario Nato Rasmussen. La presenza dei ministri degli esteri a Bruxelles era prevista, è infatti consuetudine che almeno una volta al mese il settimanale Consiglio esteri riunisca i massimi esponenti diplomatici e i ministri europei non si incontravano dal 27 maggio, ma è stato ugualmente un incontro importante anche se al termine della giornata di lavoro è uscito solo un comunicato molto generico che auspica una soluzione politica sostenibile per la guerra siriana. Ricordo che l’Unione non ha una posizione comune sulla Siria e che a fine maggio i 27 paesi UE non hanno trovato un accordo per fornire le armi ai ribelli (e neanche per proseguire l’embargo alle stesse) e ad oggi considero improbabile che l’Unione Europea possa avvallare (sarebbe necessaria l’unanimità) un eventuale intervento militare straniero contro l’attuale governo di Damasco.
 
Gli USA nelle prossime settimane consegneranno armi alle brigate anti Assad
 
Secondo il Wall Street Journal entro la metà di luglio la Cia fornirà armi alle milizie anti Assad, scegliendo pochi e fidati gruppi a cui inviare gli aiuti militari. Il Congresso statunitense ha chiesto però ad Obama maggiori dettagli sulle forniture di armi ai gruppi di opposizione e le informazioni date da Kerry al Congresso nelle scorse settimane sono state ritenute insufficienti.Sempre a proposito di forniture di armi , fonti palestinesi, riferisce RT , hanno informato che aerei israeliani hanno trasportato nel territorio turco armi sofisticate per la loro consegna ai gruppi armati in Siria. E in dihiarazioni recenti alla tivù siriana,  Basel Mohamed Al Ali, membro del Frente Al Nusra, arrestato, ha riconosciuto di aver ricevuto aiuti dalle autorità di Israele attraverso il Golan.   L’Unione europea il 27 maggio aveva invece firmato un intesa secondo la quale tutti i paesi UE non forniranno armi fino al primo agosto e dopo la Conferenza ridiscuteranno il tema dell’ appoggio militare ai gruppi anti Assad nel tentativo di trovare nuovamente una posizione comune.
 
 
In Egitto nel grande movimento che si oppone a Morsi critiche agli USA per il loro appoggio ai Fratelli Musulmani egiziani, una parte dell’alleanza occidentale con tutto l’ Islam sunnita.
 
In tutto l’Egitto un grande movimento della opposizione non appartenente all’ islamismo politico ha manifestato domenica per chiedere le dimissioni di Morsi e sono scese in piazza milioni di persone. Nei giorni passati all’ interno della vasta area di opposizione si erano levate più voci critiche verso l’appoggio economico e politico che gli Stati Uniti danno al presidente Morsi bersaglio delle contestazioni di questi giorni. Su un grande striscione in una centrale zona del Cairo è scritto chiaramente: “Obama sostiene il dittatore Morsi”. Gli Stati Uniti hanno evacuato gran parte della loro ambasciata temendo incidenti. Il giornale Al Watan , schierato contro gli integralisti islamici, ha definito l’ambasciatrice USA al Cairo Anne Peterson “Ambasciatrice dei Fratelli Musulmani”.
 
Gli USA e altri ambienti occidentali, compresa la nostra Bonino, sottolineano, analogamente ai commenti sulla Turchia, il fatto che Morsi sia stato eletto presidente in una libera elezione ma evitano accuratamente di entrare nei dettagli dell’ operato di Morsi che ha portato anche ambienti moderati, come quelli che hanno come riferimento Mousa, ex ministro e ex segretario della Lega Araba, e Al Baradei, ex segretario dell’Agenzia internazionale dell’ energia atomica, a definire autoritario e non democratico il comportamento del presidente Morsi e del suo governo. Farida al Naqqash, femminista e direttore del giornale al Ahali, racconta per esempio al Corriere della Sera che: “La libertà personale in Egitto oggi non è ancora garantita, anzi ci sono stati arresti, censure e torture in carcere come e più che sotto Mubarak o Sadat”
 
L’Egitto, insieme alla Turchia, Giordania, Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti (tutti paesi a prevalenza e guida sunnita) e con  USA, Italia, Germania, Gran Bretagna e Francia, forma il gruppo degli undici paesi cosiddetti Amici della Siria che nel 2013 si è riunito quattro volte per discutere della guerra siriana.
 
Di fatto un’ alleanza, tra il nucleo principale dei paesi Nato e l’islamismo sunnita, che ha operato (ed opera) in Libia e in Siria ma anche in Egitto e Tunisia. Un’ alleanza evidente e pericolosa per la pace e la convivenza delle diverse confessioni religiose che troppi fanno finta di non vedere.
 
La denuncia della decapitazione di tre frati francescani e la smentita (dell’appartenenza ai francescani non della decapitazione….)
 
Sul sito “Syrian documents” è stato messo in rete un video ripreso con mezzi amatoriali che mostra una feroce esecuzione di due persone (sulle tre processate) giudicate poco prima da un tribunale islamico per rapporti con il governo siriano. La scritta sul sito accusa:” Esecuzione del vescovo Francois Mourad a Iblid da parte del Fronte al Nusra”. Scrive Avvenire: “Mourad, semplice monaco e non vescovo, amico e collaboratore della Custodia di Terra Santa, ma non frate francescano, in effetti è stato ucciso domenica scorsa a Ghassianeh.” Per Radio France International i due uomini giustiziati sarebbero stati frati francescani. In seguito è arrivata la smentita della Custodia di Terra Santa:”… i frati presenti nella provincia di Iblid stanno bene e padre Maurad, effettivamente assassinato domenica, è stato sepolto e il corpo appariva integro..”. La Coalizione Siriana ipotizza una montatura del governo, definendo “filo Assad” il sito che ha messo in rete il video ma omettendo il suo nome, “Syrian documents”.
 
Avvenire riporta anche una ricostruzione della Chiesa greco-melchita, ripresa da Fides, di un episodio accaduto giovedì nella città vecchia di Damasco. La Chiesa Melchita sostiene che alcune persone siano state uccise non da un attentatore suicida, come detto in un primo momento, ma da due colpi di mortaio e che l’episodio, avvenuto vicino ad una Cattedrale greco melchita, probabilmente non è stato un attacco mirato ad obiettivi religiosi. Riporto questa precisazione perché la Chiesa Melchita e Fides spesso hanno smentito anche le notizie diffuse dall’ opposizione e per invitare tutti  a non credere in modo acritico a quello che viene raccontato sulla guerra siriana, da ogni fonte provenga.
 
Libano, diciasette militari governativi libanesi uccisi da combattenti sunniti dello sceicco salafita al Assir.
 
A inizio settimana in Libano si è verificato un durissimo scontro armato tra l’ esercito regolare libanese e milizie armate che fanno capo allo sceicco sunnita salafita Ahmad al Assir, nemico storico di Assad. Gli scontri hanno causato la morte di 17 militari libanesi e 25 miliziani e sono iniziati in seguito all’ arresto ad un posto di blocco di alcuni miliziani di Assyr. Altri miliziani hanno allora attaccato a sorpresa la postazione militare libanese e si è sviluppato un tragico scontro armato raccontato dalla televisione libanese con lunghe dirette. L’ episodio testimonia ancora una volta il coinvolgimento del Libano nella guerra siriana e come l’ impegno degli Hezbollah al fianco di Assad sia solo una parte di questa contaminazione e non l’ unica interferenza dal Libano nello scontro siriano.
 
La Coalizione Nazionale Siriana aspetta ancora un nuovo leader ed è sempre più evidente l’ influenza dei gruppi armati integralisti nella guerra ad Assad.
 
L’ opposizione siriana si riunirà il 4 e 5 luglio e chissà se questa volta sarà eletto finalmente il nuovo leader che sostituirà il dimissionario Khatib che ha lasciato l’incarico (ma non l’impegno politico) il primo marzo. Vista l’ importanza dei temi discussi in queste settimane è probabile però che si parlerà d’altro e che proseguirà la gestione provvisoria della Coalizione affidata a Sabra, esponente cristiano del CNS, coordinamento egemonizzato invece dai Fratelli Musulmani,
 
Intanto è sempre più evidente l’ influenza nell’ opposizione dell’ integralismo religioso. Il Washigton Istitute ha diffuso dei dati, riportati dal quotidiano dei vescovi Avvenire, che testimoniano come il conflitto siriano sia combattuto sempre di più da non siriani e che il 95% degli stranieri uccisi in Siria appartengano ai gruppi jihadisti. Molti miliziani anti Assad sono sauditi, tunisini, libici, giordani, e fanno sfoggio delle abituali tematiche jihadiste come l’odio verso gli sciiti e le donne mal velate.
Il giornale cattolico sottolinea come sia una “…violenza e ignoranza diffusa dal web ma sollecitata dalle tante associazioni islamiche finanziate da certi ambigui “amici” dell’ Occidente, gli sceicchi sunniti del Golfo”.
 
E aggiunge:”….Per fermare questa spirale di violenza e fanatismo l’ ultima cosa da fare sembra quella di armare gli oppositori di Assad…”.

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alexfaro ha detto:

Cari lettori di SibiaLiria,sentite questa;
Avevo postato sul sito del"Fatto Quotidiano"un commento sull'articolo,tratto dal quotidiano Francese"Le Monde"su un cd scoop(falso comde una moneta da 3 Euro)che riguardava l'uso di gas SARIN da parte dell'Esercito regolare Siriano,pubblicato sul Fatto il giorno 30/06/2013(cioè Domenica)ebbene ad oggi(3/07/2013)NON é stato ancora pubblicato!
Alla faccia della cd democraticità dei giornalisti del Fatto!
Dopo questa ennesima dimostrazione che il Fatto é in realtà un giornale di merda mediatica,il quale esercita anche una pesante censura,sui commenti dei lettori,ho deciso di NON leggerlo nemmeno più x informarmi.
Riporto x precisione un sunto del commento che avevo scritto;Qui:
Ma qualcuno vuole dire agli imbecilli giornalisti del"Fatto" che il gas SARIN,è un gas nervino e quindi si trasmette non solo x via respiratoria,ma anche x contatto cutaneo,x cui la sola maschera antigas non basta x proteggersi,ma ci vuole anche la combinazione totale NBC,composta da tuta con cappuccio,guanti ed anche naturalmente la maschera antigas,quindi il video girato dal giornalista Francese di Le Monde,a mio parere é soltanto una colossale bufala fatta x ingannare i più sprovveduti lettori o spettatori.
ps
X informazione il gas SARIN,è come ho già detto un gas nervino,che è stato inventato dai tedeschi prima della 2^ GM,il quale gas attacca il sistema nervoso,anche x contatto cutaneo,x cui la sola maschera antigas non é sufficiente a proteggere il malcapitato che si trova su una zona contaminata,quindi anche i giornalisti presenti sarebbero morti,come i cd"ribelli"che si vedono nel video di Le Monde.
X saperlo,basterebbe andare su Wikipedia,anche se quest'ultima non é certo la bibbia in fatto di armamenti o mezzi militari,x ciò,a buon intenditor poche parole.
un saluto
Alexfaro
 

Marco P.-Ginevra2 in autunno ? ha detto:

Il 2 luglio in Brunei si sono incontrati Lavrov e Kerry, hanno parlato soprattutto della crisi siriana. In questo momento ci sono forti tensioni tra i due paesi sulla fornitura USA di armi all' opposizione e la prevista Conferenza di Pace da tenere a Ginevra potrebbe già essere slittata a dopo agosto. L' appuntamento svizzero era stata annunciato il 7 maggio in occasione della visita a Mosca di Kerry ed era stato inizialmente previsto per fine maggio o la prima quindicina di giugno. A questo punto possiamo dire che è fallito il tentativo annunciato a maggio e se Ginevra2 si effettuerà sarà comunque una cosa diversa da quella ipotizzata a Mosca.