La guerra

Siria, le notizie della settimana dal 4 al 10 dicembre 2012

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Siria, le notizie della settimana dal 4 al 10 dicembre 2012

A cura di Marco Palombo

 

LA SETTIMANA DELLA DECISIONE NATO SUI MISSILI PATRIOT E DELL’ ALLARME PER LE ARMI CHIMICHE

Gli ultimi sette giorni hanno visto la decisione dei ministri degli esteri della NATO di installare i missili Patriot in Turchia al confine con Siria e l' escalation degli allarmi per le armi chimiche. Il 4 dicembre, giorno del vertice dell'Alleanza Atlantica, le dichiarazioni del segretario NATO Rasmussen e i media hanno presentato l' installazione dei missili Patriot in Turchia come una difesa di questo paese anche e soprattutto da possibili attacchi siriani con armi chimiche montate su missili. Ma quando nel mese di novembre Ankara chiese alla NATO la presenza dei Patriot al suo confine con la Siria non fu fatto nessun accenno alla difesa della Turchia da questo tipo di armi e solo negli ultimissimi giorni è apparsa l’ associazione tra le presenza di armi chimiche e i missili NATO.

 

OLANDA E GERMANIA HANNO QUASI COMPLETATO I PASSAGGI PER GESTIRE I PATRIOT IN TURCHIA

I missili della NATO saranno gestiti da militari tedeschi ed olandesi. Il governo tedesco ha votato l’ installazione dei missili Patriot da parte del proprio esercito in una riunione d’ urgenza il 6 dicembre ed ora la decisione deve passare dal Parlamento dove un voto contrario potrebbe venire solo dalla Die Link. Anche l’ Olanda qualche giorno dopo ha ufficializzato la sua partecipazione alla missione che seguirà i sistemi missilistici ed a inizio gennaio, in precedenza era stata indicata la data del 15 dicembre, oltre 500 militari tedeschi ed olandesi inizieranno a gestire la presenza in Turchia dei sistemi missilistici che saranno posizionati in almeno tre località diverse. Da segnalare anche la presenza davanti alle coste siriane della portaerei USA Eisenhawer con a bordo 8.000 militari e di un mezzo anfibio con 2.500 marines, insieme a queste due unità sono presenti in zona altre navi militari statunitensi.

 

L’ESCALATION DEGLI ALLARMI PER L’ UTILIZZO DI ARMI CHIMICHE

Gli allarmi relativi alle armi chimiche hanno avuto un tono crescente ed ogni giorno sono stati aggiunti nuovi particolari che di volta in volta hanno aggravato il quadro della situazione. Tutte le rivelazioni però, pur essendo precise su alcuni particolari, sono state generiche sulle fonti delle notizie che cambiavano ad ogni nuovo annuncio. La prima notizia uscita informava che Israele aveva notato movimenti di queste sostanze letali diversi da quelle effettuati nei mesi precedenti e la cosa avrebbe fatto sospettare che questa volta la Siria le armi chimiche volesse utilizzarle. Il secondo passo è arrivato con l’ annuncio che l'esercito siriano stava assemblando gli elementi che compongono il gas sarin per poi collocarlo su missili e bombe. Il terzo articolo di giornale dava per certo che il sarin fosse stato montato su bombe pronte ad essere caricate sugli aerei. Secondo i lanci delle agenzie per il loro utilizzo mancava solo l’ ordine di Assad. In questi giorni i giornali hanno dato molto spazio a schede ed articoli sulla composizione del gas letale, sugli effetti sulle persone, sulla storia dell’ utilizzo delle armi chimiche nelle guerre passate. Non sono mancati gli annunci inversi che denunciavano il possesso di sostanze letali da parte dei ribelli o l’ allarme per il possibile passaggio di questo materiale pericoloso a Hezbollah o ai gruppi islamici anti Assad.

 

BRAHIMI HA INCONTRATO RUSSIA E USA IL 6 E IL 9 DICEMBRE

L’ incaricato ONU per la crisi siriana Brahimi ha incontrato due volte i diplomatici di Stati Uniti e Russia. Il giorno 6 a Dublino ha visto la segretaria di Stato USA Clinton e il ministro degli esteri russo Lavrov. Le dichiarazioni al termine dei colloqui sono stati in questa prima occasione pessimiste. Più speranza hanno lasciato invece i commenti dopo il 9 dicembre quando l’ incaricato ha incontrato i vice ministri, Bogdanov per la Russia e Burns per gli USA. Nei giorni che hanno visto il susseguirsi degli incontri diplomatici è stato più volte scritto che la Russia stava cambiando atteggiamento su Assad e aveva corretto tutta la sua strategia sulla crisi siriana. A dimostrazione di questa tesi ogni volta veniva addotto un argomento diverso, ma l’ unica dichiarazione reale che ha visto la Russia critica verso il governo siriano è stata fatta dal ministro Lavrov a proposito del possesso di armi chimiche fuori dai trattati internazionali firmati da molti paesi ma non dalla Siria. Tutte gli altri indizi che avrebbero indicato il cambiamento di atteggiamento erano inconsistenti o vaghi tanto che la settimana si è conclusa il 10 dicembre con la dichiarazione da parte russa di un NO a interventi militari esterni.

 

L’ ATTENZIONE ORA VA ALL’ INCONTRO DEL 12 DICEMBRE A MARRAKESH

Tutta l’ attenzione ora è rivolta all’ incontro che avverrà mercoledì 12 in Marocco tra i paesi cosiddetti “Amici della Siria”. In questa occasione è previsto l’ annuncio del riconoscimento da parte degli Stati Uniti della Coalizione Nazionale Siriana come UNICO legittimo rappresentante della Siria. Un passo non solo simbolico che segna l’ ufficializzazione dell’ appoggio statunitense all’ opposizione armata siriana. L’ Unione Europa ha incontrato il leader della Coalizione Khalib lunedì 10 a Bruxelles ed al termine della giornata ha dichiarato che sta ancora studiando il modo di riconoscere la Coalizione. Ma mercoledì potrebbe arrivare l’ annuncio del riconoscimento della Coalizione come sola rappresentante del Siria anche da parte dell’ UE, una comunicazione che non sarebbe stato opportuno fare lunedì 10, giorno della consegna all' Unione Europea del premio Nobel per la Pace. La Clinton ha rimandato la sua partenza per il Marocco a causa di una indisposizione ed è in dubbio la sua presenza il 12 dicembre. Questo notiziario uscirà immediatamente prima dell' importante incontro, metterò aggiornamenti sull' appuntamento sul sito www.sibialiria.org nello spazio dei commenti.

 

I PATRIARCHI E VESCOVI DEL MEDIO ORIENTE CHIEDONO LA FINE DELLE VIOLENZE E LA RICONCILIAZIONE

Il 5 dicembre i patriarchi e vescovi cattolici del Medio Oriente si sono riuniti in assemblea ad Harissa, vicino a Beirut. Riferendosi alla Siria, ma anche all' intera regione, i presuli hanno chiesto di porre fine ai conflitti e alle violenze che stravolgono i loro popoli, aprendo invece percorsi di riconciliazione e di pace in grado di garantire ad ogni cittadino libertà e dignità.

 

FRONTE AL NUSRA MESSO NELLA LISTA DEI GRUPPI TERRORISTI E SUBITO CONQUISTA UNA IMPORTANTE BASE MILITARE AD ALEPPO.

Il Fronte Al Nustra, una brigata militare che aveva combattuto in Iraq e definita vicina o persino appartenente ad Al Qaeda, è stato inserito nella lista dei gruppi considerati terroristi dal Dipartimento di Stato statunitense. Questa formazione militare è definita siriana ma probabilmente comprende molti combattenti stranieri. E' ritenuta la più organizzata e riceve molti aiuti economici dall' estero, i suoi successi favoriscono l' arrivo continuo di nuove reclute probabilmente da tutto il mondo islamico. La Brigata militare si è scontrata in modo durissimo più volte con i combattenti curdi del Pyd che controllano zone del nord della Siria e sono indipendenti dalla Coalizione Siriana e oppositori storici di Assad.

E proprio ieri il 10 dicembre è giunta la notizia che il Fronte ha conquistato l' importante base militare di Sheikh Suleiman, nella provincia di Aleppo, confermando il suo ruolo fondamentale nella guerra al governo siriano.

 

PROPOSTA DI MOBILITAZIONE CONTRO LA GUERRA IN SIRIA A PARTIRE DAL 12 DICEMBRE

La rete No War ha lanciato la proposta di una mobilitazione contro la guerra in Siria a partire dal 12 dicembre, giorno dell' incontro in Marocco dei paesi che stanno lavorando da mesi al cambio di regime a Damasco. A Roma mercoledì dalle 16 alle 18 si terrà un sit-in in Piazza Venezia per denunciare il ruolo avuto negli ultimi mesi dal governo Monti e soprattutto dal ministro degli esteri Terzi nel fomentare la guerra in Siria, aiutando la lotta dell' opposizione armata al governo siriano oltre che con l' appoggio politico anche finanziando direttamente l' attività anti-governativa.

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marco palombo scrive:

Inserisco questo aggiornamento sull' annuncio del governo italiano relativo al riconoscimento della Coalizione Siriana come unica rappresentante legittima della Siria.

L' ho inviato al forum del sito comedonchisciotte, dove è apparso firmato da Marcopa ed è stato ripreso da Megachip.info

Aggiungo che nella giornata di ieri all' incontro a Marrakesh dei paesi cosiddetti "amici della Siria" 130 paesi avrebbero votato un documento dove viene definita la Coalizione Siriana l' unica legittima rappresentante della Siria. Quel voto è solo una dichiarazione senza alcuna conseguenza giuridica, se gli stati che avrebbero votato il documento faranno seguire atti concreti a quanto dichiarato, più di 100 paesi interromperanno le relazioni diplomatiche con lo stato siriano, membro dell' ONU, e le avranno solo con il coordinamento delle opposizioni che e' solo una associazione privata tra diverse aggregazioni. Non credo che tutti i 130 paesi faranno effettivamente questo nei prossimi giorni. Ma penso che questo tema, cruciale, non sarà approfondito più di tanto.

Intanto i Fratelli Musulmani Siriani che sono una parte consistente della Coalizione (lo stesso leader Khalib apparterrebbe alla Fratellanza) ha criticato gli Stati Uniti per avere dichiarato sanzioni verso due esponenti o sostenitori della Brigata Al Nusra, messa dal Dipartimento di Stato USA nell' elenco dei gruppi terroristi.

http://www.megachip.info/tematiche/guerra-e-verita/9465-italiacoalizione-siriana-sola-legittima-rappresentante.html

Italia:Coalizione Siriana SOLA legittima rappresentante della Siria

Il governo italiano ha deciso che la Coalizione Siriana, un insieme di associazioni di vario tipo che si sono unite su alcuni punti comuni, e' l' unico rappresentante legittimo del popolo siriano e della Siria. Questo atto ufficiale avrà altre conseguenze nell' immediato futuro.
 
In Siria c'e' una opposizione che non si riconosce nella Coalizione Siriana, questi gruppi si sono incontrati anche in Italia alla Comunità di Sant' Egidio e avrebbero dovuto tornare presto nel nostro paese. Hanno anche contatti in Italia e molti simpatizzanti, alcuni dei quali affermano che questi oppositori abbiano un consenso non piccolissimo.
 
Inoltre una parte consistente della popolazione siriana è totalmente estranea all' opposizione, anche a quella non armata. Tra questi ambienti molta parte delle minoranze druse, cristiane, alawite e curde. E' completamente estraneo all' opposizione anche qualche rappresentante ufficiale di alcune confessioni religiose. Tra questi la Chiesa Cattolica Greco-Melchita.
 
Non credo che si avrà notizia di qualche dissenso in Italia su questa decisione del nostro governo, il conformismo e la superficialità non faranno pronunciare nessun personaggio in vista del mondo politico o dei movimenti.
 
Nella stessa giornata 130 paesi hanno dichiarato di condividere questo giudizi, se alle parole seguiranno atti reali più di 100 paesi romperanno ogni rapporto diplomatico con la Siria, non credo andrà così, ma nessuno lo verificherà.

 

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