Comunicato sulle manifestazioni del 27 ottobre

Comunicato sulle manifestazioni del 27 ottobre

 

In occasione delle manifestazioni del 27 ottobre, svoltesi a Roma a Milano sono stati presenti due significativi spezzoni entrambi caratterizzati dalla denuncia delle politiche imperialiste del governo Monti e contro le minacce di aggressione alla Siria e all'Iran.

Nella manifestazione di Roma sono confluite altre realtà impegnate nella denuncia della politica estera del governo italiano e segnatamente quella contro la Siria che hanno condiviso l'appello sottolineare il tema dell'opposizione alla guerra. Per quanto non numeroso, visto che molte realtà, che pure condividevano la nostra denuncia, hanno deciso di sfilare dietro propri striscioni di organizzazione su tematiche più generali, la nostra presenza ha riscontrato una buona accoglienza e simpatia. Diversi manifestanti hanno sfilato per una parte di corteo al nostro fianco esprimendoci la loro riconoscenza per aver dato visibilità alla tematica della lotta contro la politica imperialista di questo governo. Lo striscione ha suscitato l'interesse anche dei giornalisti e dei mediattivisti presenti al corteo poiché esso è stato molto fotografato a ripreso con telecamere. Certo siamo ancora ad un livello inadeguato di opposizione sul terreno della lotta alla guerra ma, alla luce anche dei positivi riscontri ricevuti, dai partecipanti allo spezzone di Roma come da quelli presenti alla mobilitazione di Milano, è emersa con ancora maggiore convinzione la necessità di un'assemblea nazionale già decisa nell'incontro a Roma del 30 settembre. Tale discussione dovrà a nostro avviso avere come tema centrale i nessi tra la permanenza della crisi economica e la crescente politica aggressiva verso l'esterno delle principali potenze economiche ma anche quelli tra la politica interna di attacco alle condizioni di vita e di lavoro e l'interventismo diplomatico, economico e militare nella politica internazionale soprattutto verso i paesi periferici. Ma soprattutto la discussione dovrà concentrarsi sulla possibilità di dare vita ad una campagna e a forme di mobilitazione coordinate che diano voce alla denuncia di queste connessioni e le mettano al centro delle mobilitazioni contro la politica complessiva dei nostri governanti. La data prevista per l'assemblea era stata individuata intorno alla fine di novembre. Ci pare che la prima data utile possa essere quella del 1 dicembre.

Invitiamo pertanto tutte le realtà che hanno partecipato sia all'assemblea del 30 settembre e quelle presenti alla manifestazione ad esprimersi sulla volontà di dare vita a questa iniziativa.

Chiediamo di far girare ulteriormente ai propri contatti questo invito.

 

Attivisti contro la Guerra.

 

 

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